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Al cinema nel mio salottoSoggiorno
Se fino a 10 anni fa la casa italiana accumulava ritardi rispetto altri
paesi, una svolta quasi improvvisa ha dato avvio ad una fase di spiccato
interesse per le nuove piattaforme tecnologiche che sta portando a risultati
inaspettati. Prima con il pc, Internet e console videogiochi, ora con home
entertaiment si sta quasi colmando il gap nei confronti dei paesi
dell'Europa più avanzati tecnologicamente. Anche la piattaforma storicamente in
ritardo, la pay-tv, ha di recente rimontato posizioni. Se internet a casa era
utilizzato principalmente per scaricare la posta elettronica, per la ricerca di
news e informazioni, oggi risultano prioritari il download di software, file
musicali e video.
Qualcosa di importate si sta infatti verificando nel settore del new entertaiment. Un incremento molto elevato si è registrato nell'acquisto di Dvd-video, seguito a ruota dalla diffusione della parabola satellitare e dalla pay-tv, mentre la tv al plasma continua ad essere considerata ancora per molti un lusso.
Oggi non è più necessario per godersi un buon film recarsi in una sala cinematografica, dato che si può facilmente allestire nel salotto un impianto capace di garantire il massimo del confort tecnologico, immagini di qualità e dimensioni appropriate, associate ad una riproduzione impeccabile del suono. Tra le nuove forme di divertimento domestico, l'home treatre, ( che significa << Cinema a casa >> ) con sistemi compatti e poco ingombranti dal design ricercato e particolare, è in grado di realizzare sostanzialmente con un televisore di almeno 28 pollici, un impianto audio e un dvd-video ( in grado di leggere anche i divx, mp3 e molti altri formati ) uno spazio tecnologico all'interno della casa altamente raffinato, ricreando egregiamente l'atmosfera che suscita la visione del film sul grande schermo. Un impianto home theatre è diviso è diviso in due sezioni, una per la riproduzione audio e l'altra per la riproduzione dei segnali video. Alla prima appartengono i TV, videoproiettori o retroproiettori, alla seconda l'amplificatore e gli altoparlanti. I due tradizionali canali stereo per la riproduzione dell'audio cinematografo sono rimpiazzati da un numero superiore di diffusori, disposti anche dietro al punto di ascolto. Questo permette di circolare con il suono lo spettatore, aumentandone il coinvolgimento nella visione.
AVERE BUONE VISIONIL'impianto dell'home theatre include innanzitutto un display, le cui dimensioni dovrebbero dipendere dalla distanza del punto di visione. Con i normali segnali televisivi, la distanza dovrebbe essere circa 6-7 volte l'altezza dello schermo stesso. Per quanto riguarda invece la tipologia, i comuni televisori a tubo garantiscono probabilmente la migliori qualità d'immagine in relazione al prezzo, ma non permettono un'immagine utile di dimensioni superiori ai 36° di diagonale. La dimensioni aumentano ricorrendo ai retroproiettori e agli schermi al plasma o a cristalli liquidi. Sempre più grandi e sottili, questi ultimi garantiscono colori, immagini e luci fedeli alla realtà, presentandosi come veri e propri oggetti design. Con la trasmissione digitale, che gradatamente sostituirà quella analogica, offrendo ai consumatori una maggior quantità di contenuti, proprio come già avviene per la TV satellite, l'alta qualità dell'immagine sarà garantita da schermi grandi fino a 180 cm al plasma o a cristalli liquidi. |Al cinema nel mio salotto| |Librerie ed espositori| |
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