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Mobili da esterno

Balcone

I mobili da esterno. Anche se la superficie esterna è riparata da un tetto, è meglio che i mobili siano preparati a sopportare vento, polvere, umidità, calore, tutti elementi che danneggiano i mobili « normali ».
I mobili per esterno possono essere in legno, in midollino, in ferro, in ferro plasticato. Mobili in legno o in midollino sono trattati in modo che non si rovinano a stare all'aperto anche se sono al naturale, cioè non laccati. I più diffusi, tra quelli laccati, sono di colore bianco, un colore che si accorda con tutto, che non crea problemi d'ambientazione, che « sopporta » qualsiasi tessuto di copertura per cuscini o materassini di completamento.
Tavoli e poltrone in legno sono quasi sempre a listoni, cioè a tavolette con fessura tra una tavoletta e l'altra in modo che l'acqua non ristagni.
I tavoli, rotondi, quadrati, rettangolari, hanno spesso un foro centrale per fissarvi l'ombrellone che, per essere funzionale, deve essere orientabile per assumere tutte le posizioni necessarie a schermare il sole. E' utile sapere che i tessuti per gli ombrelloni e i rivestimenti di mobili da esterno, cosi come le tende da sole, non dovrebbero essere troppo vivi: i colori vivaci si « accendono » al sole causando fastidio e anche disturbi agli occhi. Meglio quindi i toni che spengono l'eccesso di luminosità, come il verde, il blu, il bruciato o il rosso cupo (magari a disegno rigato) intervallato con il colore grezzo. Le tinte chiare, solari, come il giallo, l'arancio, il rosso, sono indicate quando devono riparare da una luce poco intensa, o comunque in quelle località dove il sole non arriva a « spaccare le pietre ».
E' poi importante che il tessuto per le tende da sole sia impermeabile e imputrescibile, non si impregni d'acqua e quindi possa durare a lungo: un buon tessuto dura almeno una decina d'anni in buono stato e può essere in fibra naturale o artificiale. La scelta dipende anche dalla montatura: se il tendaggio è a bracci snodabili, è meglio il cotone. Essendo più elastico, si adatta meglio alla struttura metallica e non c'è pericolo che si formino borse o pieghe. I tessuti artificiali sono indicati per le intelaiature fisse.
Per i tendaggi piuttosto grandi sono preferibili i tessuti di un metro di altezza: essendoci più cuciture, la resistenza viene aumentata.
I tessuti tinti in filo sono più resistenti alla luce perchè più impregnati di colore.
Importante anche la parte metallica: i materiali devono essere refrattari alla corrosione (ottimi quelli in leghe di alluminio anodizzato).
I mobili da esterno in ferro riprendono spesso forme e motivi dei vecchi mobili da giardino. Qualche volta vengono ancora riprodotti in ghisa stampata e poi verniciati di bianco com'era in uso nel secolo scorso e si è continuato a usare finchè non si è scoperta la comodità dei mobili più leggeri: i mobili da giardino in ghisa infatti sono pesanti e possono essere giustificati nei giardini di certe vecchie case in cui si volesse ricreare la tipica atmosfera « d'altri tempi ».
I mobili in midollino sono leggeri, gradevoli, e in genere comodi anche se non completati da cuscini: inoltre possono essere utilizzati sia all'esterno sia all'interno di una abitazione. Utili le poltroncine in legno e tela, pieghevoli o smontabili, da accostare a tavoli a cavalletti o di qualsiasi tipo, magari con gambe ripiegabili, in legno o metallo, da coprire con tovaglie ,colorate in tela cerata o cotone. Sui terrazzi di una certa ampiezza si possono creare anche elementi fissi: panche, tavoli, nicchie, ripiani in legno verniciato o in laterizio, magari rifiniti con piastrelle a decori. Se il terrazzo è all'ultimo piano (o se passa la canna fumaria in corrispondenza di una parete del terrazzo), è possibile creare un camino all'aperto: andrà sistemato in un angolo o comunque dovrà essere ben riparato dai vortici d'aria.
Una terrazza che dà sul mare, o comunque che si affacci su un panorama d'effetto ma troppo esposto al vento, deve essere protetta senza togliere nulla alla vista: un buon espediente è applicare dei cristalli fino a 60 cm sopra il parapetto.
Avere un terrazzo con molto verde può essere costoso: esistono però piante non solo economiche, ma che non hanno bisogno di particolari attenzioni. Per coprire un terrazzo, suddividere un balcone, creare un angolo a « bers », si può fare una intelaiatura in legno dove far salire. la vite americana o la passiflora (rampicanti resistenti al vento e velocemente coprenti). Le piante rampicanti possono anche aggrapparsi ai graticci di canne su cui l'acqua scivola via o, molto economicamente, su reti in materiale plastico verde facili da tendere e da fissare nelle posizioni che si desidera.
Per ricavare molti posti a sedere, se i ragazzi utilizzano il terrazzo per le loro riunioni, si può usare il parapetto del terrazzo come schienale di un divano che ha come sedile una tavola sostenuta da qualche mattone « passamano », un tipo più leggero e più liscio del normale mattone e che può essere verniciato. Se il terrazzo fosse ampio, ma chiuso tra le case e quindi non favorito da una « bella vista », si può « riempire » una parte dello spazio con un'aiuola che ricordi un prato, disegnando il contorno con mattoni pieni sistemati in piedi, uno accanto all'altro lasciando però delle fessure tra un mattone e l'altro per lo scolo dell'acqua nella direzione della grondaia. Si fa poi una battuta di cemento degradante verso i bordi per agevolare lo scolo dell'acqua. Occorre poi dare l'asfalto fino a due terzi dell'altezza interna dei mattoni, quindi si riempie l'aiuola di uno strato abbastanza consistente di vermiculite ( più leggera del terriccio e offre un maggiore drenaggio). Si sovrappone poi torba e terriccio. Anche se questo sistema per realizzare un'aiuola non comporta un eccessivo carico sul pavimento del terrazzo, è bene, prima di iniziare i lavori, consultare un tecnico per rendersi ben conto se il pavimento può sopportare il peso o se è il caso di rinforzarlo. è importante che il peso sia ben distribuito e mai invece accumulato in una sola zona. Un altro avvertimento: i pesi maggiori vanno collocati (su un balcone o su un terrazzo a sporgere) nella parte più accostata ai muri della casa che, per una semplice legge fisica, è la più indicata a sopportare carichi.
   



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by onlygio | mr.Kobretti